L'importanza di lattonerie e velette per evitare infiltrazioni silenziose nei muri perimetrali
Quando si progetta o si ristruttura la copertura di un immobile — che si tratti di un capannone industriale, di una struttura commerciale o di un edificio civile — l'attenzione principale viene quasi sempre concentrata sulla scelta del manto impermeabile o dei pannelli di copertura. Tuttavia, esiste un insieme di elementi rifiniti e fondamentali che determina la reale tenuta idraulica dell'intero edificio: la lattoneria edile.
Canali di gronda, scossaline, velette e mantovane svolgono la funzione cruciale di raccogliere, convogliare e smaltire le acque piovane, proteggendo i punti di giunzione più vulnerabili tra il tetto e le pareti verticali. Una lattoneria posata male o sottodimensionata può vanificare anche il miglior isolamento termico, innescando infiltrazioni silenziose che danneggiano progressivamente gli intonaci, le strutture portanti e gli ambienti interni.
Canali di gronda, scossaline e velette: i veri custodi del tetto
La copertura di un fabbricato non è mai una superficie monolitica isolata; interagisce continuamente con pareti perimetrali, colmi, lucernari e canne fumarie. In ciascuna di queste interruzioni strutturali si creano vie d'accesso preferenziali per l'acqua piovana.
I componenti principali della lattoneria svolgono compiti specifici e complementari:
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Canali di gronda: Raccolgono l'acqua che scivola dalle falde del tetto e la convogliano verso i pluviali di scarico.
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Scossaline di raccordo: Profilati metallici sagomati posizionati nei punti di incontro tra la falda e le pareti verticali (o i camini), con la funzione di impedire all'acqua di scorrere al di sotto del manto impermeabile.
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Velette e mantovane perimetrali: Elementi di rifinitura e protezione frontale o laterale che sigillano la testa dei pannelli e delle travi perimetrali, proteggendo l'estremità della copertura dalle raffiche di vento e dalla pioggia battente.
Per garantire la massima tenuta nel tempo contro le sollecitazioni atmosferiche, l'esecuzione delle opere di lattoneria edili su misura richiede un'accurata sagomatura dei profili metallici e l'impiego di giunti di dilatazione idonei a prevenire le deformazioni causate dagli sbalzi termici stagionali.
Come i ponti termici e i ristagni d'acqua distruggono gli intonaci di facciata
Le infiltrazioni causate da difetti nelle lattonerie raramente si manifestano con un cedimento improvviso; al contrario, agiscono in modo progressivo e strisciante. Quando il canale di gronda trabocca a causa di un sottodimensionamento o quando una scossalina sfilata permette all'acqua di penetrare dietro il rivestimento esterno, l'umidità inizia ad impregnare la muratura perimetrale.
Questo fenomeno comporta due conseguenze deleterie per l'immobile:
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Degrado degli intonaci e distacco dei rivestimenti: L'acqua assorbita dai muri perimetrali attiva cicli di gelo e disgelo durante l'inverno. Il volume dell'acqua aumentato dal gelo sgretola la matrice dell'intonaco, causando cavillature, macchie di muffa interne e distacchi corticali della pittura o del rivestimento di facciata.
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Creazione di ponti termici e dispersioni energetiche: Una muratura umida perde gran parte delle sue proprietà isolanti. L'assorbimento capillare d'acqua genera ponti termici che raffreddano le pareti interne, favorendo la formazione di condense superficiali e muffe dannose per la salute all'interno dei locali abitati o produttivi.
La cura sartoriale dei dettagli di gronda è fondamentale in ogni tipologia di cantiere. Come approfondito nell'articolo del blog sul restauro dei cascinali vincolati, l'impiego del rame lavorato a regola d'arte garantisce una protezione secolare nel pieno rispetto dei vincoli estetici dell'immobile.
Guida alla scelta dei materiali: rame, zinco-titanio, alluminio o acciaio preverniciato
La durabilità di una lattoneria dipende in larga misura dalla corretta selezione della materia prima. Ogni metallo presenta caratteristiche fisiche, estetiche e di resistenza alla corrosione differenti:
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Rame: È il metallo nobile per eccellenza nella lattoneria. Offre una durata pressoché illimitata, autoproteggendosi nel tempo con la tipica patina verde-bruna. È malleabile e facilmente saldabile, ideale per dettagli complessi e contesti storici o di pregio.
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Zinco-Titanio: Lega moderna ad altissima resistenza agli agenti atmosferici. Sviluppa una patina protettiva grigio-ardesia molto apprezzata nell'architettura contemporanea per il suo aspetto elegante e minimale.
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Alluminio Preverniciato: Estremamente leggero, inossidabile e disponibile in un'ampia gamma di colorazioni RAL. È la scelta ideale quando si desidera abbinare la lattoneria alle tinte della facciata o dei pannelli sandwich industriali senza appesantire le strutture.
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Acciaio Zincato Preverniciato: Rappresenta la soluzione più economica e diffusa nell'edilizia industriale. Garantisce un'ottima rigidità meccanica ed è particolarmente resistente agli urti e ai carichi da neve.
Preservare l'immobile con dettagli costruttivi d'eccellenza
Pianificare un intervento di manutenzione o rifacimento delle lattonerie significa investire sulla salute a lungo termine dell'intero fabbricato. La scelta di materiali di prima qualità, abbinata a una progettazione accurata delle sezioni di scorrimento e delle pendenze, trasforma la scossalina da semplice finitura estetica a barriera inespugnabile contro le aggressioni del meteo, salvaguardando il valore economico dell'immobile e garantendo la totale vivibilità degli spazi sottostanti.